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Bianchi

I Bianchi sono la fazione esoterica a cui appartengono Robert Ingham, padre Eusebio e Anatole. Il nome viene appreso da Marco Martini durante l’agguato al Castello del Valentino, quando Anatole spiega che molti Bianchi stanno sorvegliando gli ingressi e preparando un’azione contro i Dorati.

I capitoli 51-55 complicano pero la divisione netta fra fazioni. Eusebio lavora a una tregua con i Dorati, Robert sospetta traditori interni, e Anatole scopre che la morte di Robert potrebbe non essere opera dei Dorati. I Bianchi diventano cosi non solo “la parte di Robert”, ma una rete attraversata da segreti, correnti diverse e possibili tradimenti.

Nei capitoli 56-60 la crisi si allarga: Robert e vivo e ha inscenato la propria morte per indagare, Eusebio aveva nascosto un anello verde, e le pagine di Strabone indicano la Seconda Thule. Il pericolo per i Bianchi non e piu solo una guerra con i Dorati, ma una possibile infiltrazione o manipolazione da parte di una societa terza.

Nel capitolo settantasette emerge una perdita antica della rete dei Bianchi: prima dell’inondazione del 1839 la biblioteca torinese subi il furto di libri e di una pergamena greca forse decisiva per localizzare gli anelli mancanti.

Nel nuovo 1900 la presenza torinese dei Bianchi risulta incerta: Marco non ritrova padre Eusebio ne la biblioteca come nella linea precedente, suggerendo che la diga spaziotemporale abbia deviato anche il suo ingresso nella rete.

  • Usano il motto “Natus sum, sicut lux, per flammas” come parola di riconoscimento.

  • Controllano o proteggono una biblioteca segreta presso la Gran Madre di Dio.

  • Robert introduce Marco indirettamente presso la rete.

  • Padre Eusebio ne custodisce i libri e partecipa alla mediazione con i Dorati.

  • Anatole si definisce uno dei loro confratelli.

  • Al Valentino molti Bianchi controllano entrate e parco.

  • Tentano un attacco preventivo contro Dorati riuniti per un rito.

  • Subiscono una contro-imboscata sanguinosa.

  • Secondo Anatole, Robert aveva scoperto traditori fra i Bianchi.

  • Dopo la morte di Eusebio rischiano di accusare di nuovo i Dorati e far ripartire la faida.

  • Robert finge la propria morte per indagare sui traditori e sul mandante ignoto.

  • Eusebio era l’unico Bianchi a conoscere la falsa morte di Robert.

  • Eusebio custodiva un anello verde e un manoscritto su De Marchi.

  • Le pagine di Strabone puntano alla Seconda Thule.

  • Nel 1907-1908 Robert e ancora riconosciuto come figura eminente fra i Bianchi.

  • La biblioteca di Eusebio non viene ritrovata nella stessa forma nella nuova linea.

  • Il solaio appare abbandonato o diverso.

  • Prima del 1898: Robert prepara l’accesso di Marco alla biblioteca.
  • 1898: Marco entra in contatto con Eusebio e il ramo librario della rete.
  • 24 febbraio 1900: Bianchi e Dorati si affrontano al Valentino.
  • Prima dell’autunno 1900: Eusebio promuove una tregua con i Dorati.
  • Autunno 1900: la morte di Eusebio minaccia di riaprire la faida.
  • Autunno 1900: Robert si rivela vivo e continua l’indagine in clandestinita.
  • Stessa fase: il nome Seconda Thule spiega l’indizio lasciato da Eusebio.
  • Inverno 1907-1908: Robert viene ammesso come ospite in una loggia milanese grazie al proprio rango fra i Bianchi.
  • Chi guida i Bianchi?

  • Quali traditori interni aveva scoperto Robert?

  • Tutti i Bianchi conoscono gli anelli?

  • Che rapporto hanno con massoneria, druidismo e custodia dei libri?

  • La tregua con i Dorati era autentica o manipolata da una terza forza?

  • La Seconda Thule ha delatori dentro i Bianchi?

  • Chi, dentro la rete, conosceva il segreto dell’anello verde?

  • I Bianchi sono assenti da Torino o semplicemente fuori dal percorso di Marco?