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Marc de Pointe Noire

Marc de Pointe Noire è l’identità usata da Marco Martini a Nizza, dopo la fuga dall’Italia precedente alla presa del potere fascista. Marco recita la parte di un ereditiero benestante con l’hobby della scrittura e gestisce una piccola libreria più per leggere e studiare che per profitto.

I capitoli 97-100 trasformano Marc de Pointe Noire da flash-forward a identità operativa: il passaporto inviato da Sigmondo consente a Marco di fuggire in Francia, aprire una bottega a Nizza e agire come contatto della rete sovietica.

  • È una delle identità francesi posteriori di Marco.

  • Viene usata a Nizza.

  • La maschera è quella di un ereditiero benestante.

  • La famiglia immaginaria si sarebbe arricchita con il commercio coloniale d’oltreoceano.

  • Marco possiede o gestisce una piccola libreria.

  • La libreria serve soprattutto a leggere e studiare.

  • Madame Auteuil tiene il negozio quando Marco esce.

  • Marco ha come vicino e amico il farmacista ebreo Monsieur Rothstein, chiamato Adam.

  • L’identità è attiva dopo la fuga dall’Italia e prima o durante l’espansione del fascismo.

  • Il passaporto Marc de Pointe Noire arriva nella cassa sovietica.

  • Nel 1919 Marco si stabilisce a Nizza sotto questa identità.

  • La bottega di libri e giornali diventa copertura e recapito.

  • Marguerite verifica il documento prima di portarlo da Ludovic.

  • La maschera viene usata nelle comunicazioni della rete rossa.

  • Dopo la fuga dall’Italia precedente alla presa del potere fascista: Marco vive a Nizza come Marc de Pointe Noire.
  • 20 novembre, anno non precisato: trova l’anello rosso sulla spiaggia innevata.