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Francesco De Marchi

Francesco De Marchi e l’esploratore e avventuriero del sedicesimo secolo a cui viene attribuito il manoscritto sul recupero nel lago di Nemi. Secondo i fogli nascosti da padre Eusebio, De Marchi costrui un marchingegno per cercare il tesoro delle navi di Caligola e recupero alcuni oggetti, fra cui forse il monile di Caligola.

Il capitolo sessanta integra il quadro attraverso Sigmondo: il monile sarebbe poi stato donato da De Marchi a Paracelso, anche per liberarsi dalle sventure che l’oggetto attirava.

  • E descritto come esploratore, eclettico avventuriero e autore di un manoscritto.
  • Nel 1537 circa documenta spedizioni e un recupero nel lago di Nemi.
  • Costruisce un marchingegno per recuperare un tesoro sommerso.
  • Il recupero riguarda le navi attribuite a Caligola.
  • Le illustrazioni del manoscritto mostrano oggetti recuperati.
  • Fra gli oggetti compare un monile con una stella a tre vertici e teschi.
  • Secondo la nota mostrata da Sigmondo, De Marchi dona il monile a Paracelso.
  • Il dono puo essere motivato dal desiderio di liberarsi da sventure collegate al monile.
  • 1537: data associata al manoscritto e al recupero nel lago di Nemi.
  • Dopo il recupero: secondo Sigmondo, De Marchi dona il monile a Paracelso.
  • 1900: Marco e Robert leggono il manoscritto nascosto da Eusebio.
  • De Marchi capi la natura del monile?
  • Le sventure che lo colpirono furono effetto del monile o leggenda successiva?
  • Il manoscritto letto da Marco e completo?