Skip to content

Paracelso

Paracelso e il medico e alchimista che Robert Ingham collega alla storia degli anelli con uroboro. Secondo alcune tradizioni citate da Robert, avrebbe acquistato gli anelli da un mercante veneziano a Ferrara; secondo altre, li avrebbe ereditati dal maestro Giovanni Tritemio.

Il capitolo sessanta rende la sua posizione molto piu centrale: Sigmondo mostra una Philosophia Magna del 1538, attribuita a Paracelso e diversa dall’opera nota, con una nota manoscritta sul monile di Caligola. Secondo quella nota, Paracelso avrebbe ricevuto il monile da Francesco De Marchi e lo avrebbe separato in sei anelli.

  • Viene definito famoso medico e alchimista.
  • Alcuni studiosi dicono che compro gli anelli da un mercante veneziano a Ferrara da giovane.
  • Altri dicono che li eredito dal maestro Giovanni Tritemio.
  • Una nota attribuita a un suo allievo afferma che gli anelli, se separati, hanno potere meno intenso.
  • Il testo non dice per cosa Paracelso li usasse.
  • La sua associazione agli anelli implica che in origine fossero almeno tre.
  • La Philosophia Magna del 1538 lo associa direttamente al monile di Caligola.
  • Avrebbe ricevuto il monile da Francesco De Marchi.
  • Avrebbe compreso che le dodici pietre non potevano restare unite senza energia negativa.
  • Avrebbe fuso il metallo candido del monile in sei anelli, ognuno con due pietre gemelle.
  • Giovinezza di Paracelso: possibile acquisto a Ferrara o eredita da Tritemio.
  • 1538: data della Philosophia Magna anomala mostrata da Sigmondo.
  • 1541: morte storica di Paracelso ricordata da Marco come compatibile con la teoria di Eusebio.
  • 1890: Robert lo cita a Marco nel racconto sugli anelli.
  • 1907-1908: Sigmondo mostra a Marco una nuova fonte attribuita a Paracelso.
  • Quale versione sull’origine degli anelli in mano a Paracelso e attendibile?
  • Che uso faceva degli anelli?
  • Chi era l’allievo che riporta la nota sulla separazione degli anelli?
  • La Philosophia Magna del 1538 e autenticamente sua?
  • Perche separare il monile riduceva l’energia negativa?