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Nana Buluku

Nana Buluku e la formula con cui Drissa rifiuta l’idea di allontanare Diane e Marguerite Rousseau dalla spedizione. Nel suo uso narrativo significa che mandare via le giovani donne significherebbe respingere fortuna, adattabilita e protezione.

La formula cambia il ruolo delle due ragazze: da possibile peso logistico a presenze necessarie. Questa interpretazione pesa prima sulla decisione di portarle in Africa e poi su quella di farle attraversare il salto temporale verso il 1936.

Nei capitoli 137-139 Nana Buluku e invocata da Drissa come garante della liberazione di Sigmondo e del recupero del sesto anello. Lo sciamano attribuisce alla sua protezione, e alla figlia Lisa, l’azione che sottrae l’anello a Lanz.

  • Drissa la pronuncia quando Marco vorrebbe rimandare Diane e Marguerite a Nizza.
  • La collega esplicitamente alla fortuna.
  • La ripete quando Sigmondo e Marco discutono se includere le due donne nel salto.
  • Marco non chiede il significato preciso, ma ne rispetta la forza superstiziosa.
  • Diane e Marguerite finiscono per entrare nel cuore del percorso africano e temporale.
  • Drissa invoca Nana Buluku per convincere Sigmondo a cedere i vestiti durante la fuga.
  • Nel racconto di Drissa, Nana Buluku manda sua figlia Lisa ad aiutarlo a recuperare l’anello.
  • Il biglietto di Mozia afferma che Nana Buluku, Atibon Legba e gli altri Orisha sanno che Marco fara la scelta giusta.
  • 1925: la formula trattiene Diane e Marguerite nella spedizione verso Oshogbo.
  • 1925: torna nella discussione sul salto temporale.
  • Ottobre 1940: viene invocata nella fuga di Palermo e nel recupero dell’anello.
  • Nana Buluku e invocazione, proverbio, nome divino o formula apotropaica nel linguaggio di Drissa?
  • Le due donne sono necessarie al piano o soltanto protette dalla sua logica?