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Drissa

Ritratto interpretativo approvato di Drissa

Drissa è un Babalawo yoruba nato vicino a Bamako. Entra nel viaggio di Marco Martini e Sigmondo al Castello d’If, legge l’Iwa di Marco, riconosce la natura demoniaca di Sigmondo e diventa ponte fra magia Orisha e Babalawo, politica coloniale e viaggio temporale. Nei capitoli 121-130 diventa anche uno degli otto partecipanti del rito della cisterna e seconda vista: aiuta Sigmondo a seguire Marco, sparisce a Napoli, rientra nel gruppo e difende la linea dell’equilibrio fra Lupo, Orso e Aquila.

Nei capitoli 132-139 Drissa passa da aiutante rituale a guida autonoma della crisi. Prepara le pillole per Majorana, conduce Marco fuori dall’irruzione di Santa Barbara, libera Sigmondo a Palermo grazie agli Orisha, recupera il sesto anello e infine abbandona il gruppo a Mozia lasciando a Marco la chiave della pergamena e la responsabilità della scelta.

Nei capitoli finali Drissa ritorna a Gratteri dopo il rito della Grotta di Polifemo e diventa il mediatore dell’ultimo incarico di Marco. Spiega che la nuova era dovrà ridurre la funzione di magia e superstizione, poi prepara Marco alla missione di Dongo e, indirettamente, al ritorno di Sigmondo nel nodo del 1945.

  • Ricompare il 20 ottobre 1944 nel giardino di casa Ingham.
  • Sostiene che altri sorveglieranno la linea se Marco non potrà più farlo.
  • Interpreta la nuova fase come Eone di Horus e fine della magia.
  • Spiega a Marco la missione reale dietro l’incarico OSS di David Bruce.
  • Secondo Sigmondo, le sue indicazioni permettono l’intervento nella villetta di Dongo.
  • È nato vicino a Bamako ed è iniziato come Babalawo.
  • Usa un Opon Ifa con gusci per la divinazione.
  • Riconosce Marco come uno stregone con Iwa eccezionale.
  • Riconosce Sigmondo come demone o figura luciferina.
  • Riceve da Osun, chiamata Oshun nel responso, la destinazione di Oshogbo.
  • Assiste alla benedizione di Akogun su Marco.
  • Forgiando oro rituale crea due anelli protettivi per Diane e Marguerite.
  • Richiama Nana Buluku per sostenere che Diane e Marguerite non vadano allontanate.
  • Riconosce Olodumare come fonte ultima della parola portata da Osun.
  • Partecipa alla bolla spazio-temporale che porta il gruppo a Ses Salines.
  • Nel 1937 guida Marco per intuizione verso Eleonora e Steiner.
  • Collabora con Sigmondo nella sorveglianza di Marco dopo Carona e Steiner.
  • A Napoli scompare con i bagagli prima che Marco venga richiamato da Zahira.
  • Partecipa al salto da Sant’Angelo a Lipari.
  • Spiega a Marco che il rito della cisterna richiede otto esseri umani e non può includere Sigmondo.
  • Siede di fronte a Marco durante il rito.
  • Nel consiglio di guerra difende la linea di equilibrio proposta da Marco.
  • Prepara le pillole che aiutano Majorana ad affrontare il volo.
  • Nel 1940 vede l’arrivo di Cecilia prima di Marco e percepisce che occorre partire.
  • Salva Marco dall’irruzione della MVSN a Santa Barbara.
  • A Palermo libera Sigmondo dallo Steri guidato da Atibon Legba e Nana Buluku.
  • Recupera il sesto anello da Lanz ma non lo mostra al gruppo.
  • Indica Mozia come prossima meta e poi scompare lasciando un biglietto cifrario.
  • Avverte che Sigmondo non deve essere colui che decide il destino degli uomini.
  • La scelta di sottrarre l’anello a Lanz e nasconderlo a Palermo obbliga Marco a recuperarlo da Palazzo Sclafani.
  • La sua linea Orisha sostituisce il piano originario di Marco e Sigmondo con un futuro diverso.
  • Il futuro aperto da Drissa spinge Sigmondo a chiedere una via d’uscita temporale.
  • 20 ottobre 1944: arriva a Gratteri da Tunisi.
  • 2 novembre 1944: illustra a Marco la missione di Dongo.
  • 1925: incontra Marco e Sigmondo al Castello d’If.
  • 1925: accompagna la Nystad verso Dakar, Lagos e Oshogbo.
  • 1925: partecipa alla visione nella foresta sacra di Osun.
  • 1936: attraversa il tempo sulla barca preparata da Sigmondo.
  • 1937: a Carona orienta Marco verso Eleonora e il banchiere Steiner.
  • 1937: segue la fuga da Steiner, poi rientra nel gruppo a Pozzuoli e Sant’Angelo.
  • Luglio 1937: partecipa al rito della cisterna e al consiglio di guerra.
  • 1938: sostiene il piano Majorana.
  • Ottobre 1940: guida la fuga da Santa Barbara e la liberazione di Sigmondo.
  • Mozia: lascia il gruppo dopo il recupero dell’astrolabio.
  • Ottobre-dicembre 1940: la portata della sua correzione diventa leggibile al gruppo.
  • Febbraio 1943: Sigmondo riconosce di non voler vivere nella linea aperta da Drissa.
  • Quanto del futuro Drissa vede davvero?
  • Il suo sorriso è semplice serenita iniziatica o conoscenza anticipata?
  • Perché accetta di seguire Sigmondo pur sapendolo demone?
  • Drissa conosceva in anticipo l’arrivo di Cecilia e Lucia?
  • Astrolabio di Mozia e addio di Drissa