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Non-invecchiamento di Marco

Il non-invecchiamento di Marco Martini è la prima forma esplicita della sua singolarità. Nel 1903 o 1904, davanti al rudere della casa dei due anziani a Como, Marco capisce pienamente che il suo corpo non ha seguito il decadimento del tempo. Nel racconto del 1873, Marco collega già la propria singolarità alla difficoltà di abbandonarsi alle passioni; nel 1919 la stessa condizione appare dietro i suoi cambi di identità. Il capitolo venti amplia il problema: il ragazzo dal cane nero non parla solo di lunga durata, ma di “doni” e di una natura non uguale a quella degli altri uomini. Nel 1902, a Venezia, la condizione diventa visibile anche a Enrico Taranto, che invecchiato e sfigurato vede Marco praticamente immutato. I capitoli 52-53 aggiungono guarigione rapida e confronto memoriale: dopo il Valentino una ferita al fianco scompare, mentre l’incontro con Ambrogio mostra quanto gli altri siano stati consumati dal tempo.

I capitoli 91-94 mostrano la singolarità di Marco in condizioni estreme: alla Sacra i proiettili lo colpiscono come colpi attenuati, durante la tortura sopravvive a supplizi che ucciderebbero un uomo normale, e nel 1919 una ferita al sopracciglio guarisce con rapidita sospetta.

  • Marco dovrebbe avere circa cinquant’anni.

  • Il suo volto non presenta rughe.

  • La pelle non mostra macchie.

  • Il vigore non è diminuito, anzi è aumentato.

  • L’aspetto resta simile a quello del ragazzo fuggito dai gendarmi.

  • Marco tiene nascosta la propria età.

  • La condizione è vissuta come maledizione, solitudine e gabbia intangibile, non come dono.

  • Marco cerca esempi e spiegazioni nella dimensione sconosciuta degli uomini.

  • Marco afferma che la sua singolarità, per le sue caratteristiche, non gli permette di lasciarsi andare a grandi passioni.

  • La passione per Bianca Nava è precedente alla piena consapevolezza della condanna e per questo appare irripetibile.

  • Marco parla di “sette vite” e di personaggi successivi sempre più schiavi del tempo e della solitudine.

  • La singolarità lo costringe a mettere in scena cambi di identità forzosi.

  • Nel 1919 Marco parla di ricominciare ogni cosa da principio come un uomo nuovo.

  • Nel ricordo dell’agguato a Paradiso, il narratore afferma di aver visto cinque generazioni susseguirsi.

  • Questa durata eccezionale gli permette di confrontare mutamenti di onestà, violenza, lingua e appartenenza sociale.

  • Molto più tardi Marco torna a Lugano per cercare i luoghi della propria formazione.

  • Non ritrova la vecchia bottega, forse demolita o assorbita dalla città.

  • Interpreta la perdita dei propri luoghi e affetti come parte di una maledizione: tutto ciò che gli appartiene si sfalda o si estingue.

  • Definisce la propria apparente eternita una terribile condanna.

  • Afferma di aver abbracciato tre secoli bui come testimone e complice della distruzione.

  • Nel 1900 il ragazzo dal cane nero allude a una natura particolare di Marco.

  • Il ragazzo sostiene che alcuni uomini non nascono liberi e uguali, e che Marco è fra questi.

  • Marco viene spinto a considerare la propria eccezione come parte di un ordine più vasto e arcano.

  • Nel dialogo successivo, il ragazzo dice che Marco è umano e insieme non umano.

  • Il non-invecchiamento appare quindi come un aspetto di doni più ampi, non necessariamente come l’intera spiegazione della sua singolarità.

  • Il ragazzo non consegna una teoria della condizione, ma indica a Marco una ricerca di limiti e possibilità.

  • Nel 1902 Taranto sembra riconoscere Marco ma viene sconvolto dalla sua assenza di invecchiamento.

  • Marco interpreta lo sguardo di Taranto come possibile incontro con un fantasma.

  • Dopo Pantalica, Omar nota che la ferita da freccia o balestra alla spalla sembra ridotta a poco più di un graffio in circa un’ora.

  • Marco sente dolore ma registra poco sanguinamento.

  • Dopo la sparatoria del Valentino, una pallottola gli ferisce il fianco ma la mattina dopo non resta nemmeno un graffio.

  • Nel 1900 Marco incontra Ambrogio vecchio e impoverito, mentre lui resta fisicamente giovane.

  • La resistenza ai proiettili non impedisce a Marco di essere sopraffatto e catturato.

  • La sua capacità di sopravvivere rende la tortura più temibile perché potenzialmente prolungabile.

  • Dopo il rientro a Milano, la moglie infermiera di Antonio nota una ferita già in rapido miglioramento.

  • Prima del 1903/1904: Marco intuisce già di avere qualcosa di diverso.
  • 1873: Marco vive una passione ancora non irrigidita dalla piena consapevolezza della condanna.
  • Durante il racconto dell’agguato di Paradiso: la voce narrante futura dichiara di aver visto cinque generazioni e usa questa prospettiva per giudicare la storia morale italiana.
  • Molto più tardi: Marco torna per la prima volta a Lugano e non trova più la vecchia bottega.
  • 1903 o 1904: davanti al rudere di Como matura la piena consapevolezza.
  • 1900: a Monza una figura enigmatica parla a Marco dei suoi doni prima della piena consapevolezza narrata a Como.
  • 1900, prosecuzione del dialogo: la singolarità viene descritta come natura insieme umana e non umana.
  • 14 luglio 1902: Taranto vede Marco a Venezia e pare disorientato dal suo aspetto immutato.
  • Notte dopo Pantalica: Omar osserva che una ferita recente di Marco appare già poco grave.
  • 24-25 febbraio 1900: la ferita del Valentino scompare senza lasciare segni.
  • 2 agosto 1900: Marco rivede Ambrogio e misura la propria distanza dal tempo comune.
  • 1919: un cambio di identità mostra la condanna in azione nella vita pratica.
  • Dal pomeriggio d’autunno in poi: porta il segreto dentro di se e tenta di comprenderne i limiti.
  • Quando inizia esattamente il non-invecchiamento?
  • È collegato alla meridiana del Duomo?
  • Quali sono i limiti della condizione?
  • Perché Marco la definisce maledizione?
  • Che cosa intende Marco quando parla di “sette vite”?
  • La sua lunga durata rende più lucido o più distorto il giudizio morale sugli uomini?
  • In che periodo Marco torna a Lugano per cercare la bottega perduta?
  • Il non-invecchiamento è solo uno dei doni di Marco?
  • Il ragazzo dal cane nero conosce l’origine della condizione?
  • Che rapporto c’è fra non-invecchiamento, libertà parziale e conoscenza preclusa agli uomini comuni?
  • Che cosa capisce Taranto vedendo Marco immutato nel 1902?
  • Marco guarisce più rapidamente o semplicemente sopporta meglio le ferite?
  • La guarigione al Valentino dipende dagli anelli, dal corpo di Marco o da un’altra protezione?