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Fallo rituale con cianuro

Il fallo rituale con cianuro e uno degli oggetti sottratti da Sigmondo durante l’infiltrazione nelle Cotittie del Cozzo Matrice. Si presenta come un piccolo fallo di legno liscio, dotato di una spina ricurva e impregnato di una sostanza dall’odore di mandorle amare.

Marco Martini identifica l’odore come acido cianidrico e ipotizza una dose di cianuro capace di stordire l’inizianda, ma insufficiente a spiegare la futura maledizione di Cecilia. Per questo l’oggetto diventa un falso indizio: importante, ma non conclusivo.

Il capitolo ottantasei ricontestualizza il falso indizio del fallo rituale: l’urgenza di tornare nella grotta era parte della trappola di Sigmondo, che usa una sostanza drogante per sottrarre gli anelli a Marco.

  • E poco piu grande del palmo della mano.

  • E liscio e levigato.

  • Ha una piccola spina ricurva nella parte inferiore.

  • Odora di mandorle amare o guaste.

  • Marco collega l’odore all’acido cianidrico.

  • Potrebbe contenere una dose di cianuro.

  • La dose sembra piu adatta a stordire che a uccidere.

  • Viene trovato nel corredo per l’iniziazione.

  • Non spiega un malessere spirituale sviluppato anni piu tardi.

  • La scoperta dell’oggetto contribuisce a far credere a Marco che il pericolo per Cecilia sia ancora in corso.

  • Sigmondo sfrutta quell’urgenza per drogare Marco e rubare gli anelli.

  • Notte del rito al Cozzo Matrice: Sigmondo lo trova nella seconda camera rituale.
  • Subito dopo l’infiltrazione: Marco ne valuta l’odore e la possibile funzione.
  • L’oggetto serve solo a stordire o anche a preparare un effetto occulto?
  • Chi lo ha preparato?
  • Esistono altri strumenti simili nel rito?