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Lancia di Longino

La lancia di Longino e la reliquia che Sigmondo cerca a Villa San Martino dopo essersi separato da Marco Martini presso l’isola d’Elba. Contrariamente alla leggenda guerriera, Sigmondo la presenta come un oggetto dalle capacita rigenerative: grazie alla pergamena trovata accanto alla reliquia riesce a ringiovanire di diverse decadi.

Nel capitolo ottantacinque la reliquia diventa amuleto operativo: Marco conta sul fatto che Sigmondo la porti sempre con se durante l’infiltrazione nel rito del Cozzo Matrice.

  • La leggenda la collega al legionario che trafisse Cristo sulla croce.

  • Marco conosce la leggenda ma finge inizialmente di saperne poco.

  • Sigmondo ipotizza che Napoleone l’abbia nascosta a Villa San Martino.

  • Sigmondo trova l’oggetto in una intercapedine del muro.

  • Accanto alla reliquia trova una pergamena danneggiata.

  • La pergamena spiega in dettaglio come sfruttarne i poteri guaritivi.

  • I poteri sono rigenerativi e non distruttivi.

  • Sigmondo non se ne separa nemmeno durante il sonno.

  • Marco la considera un margine di sicurezza durante il piano al Cozzo Matrice.

  • Nel 1925 Sigmondo conserva ancora un frammento della lancia di Longino a bordo della Nystad.

  • La reliquia resta segno della sua precedente rigenerazione e del suo arsenale occulto.

  • Prima del salto temporale: Sigmondo sa dei lavori previsti a Villa San Martino.
  • Dopo il salto e la separazione all’Elba: cerca e trova la reliquia.
  • Ottobre 1900: appare ringiovanito davanti a Marco.
  • Notte del Cozzo Matrice: porta la reliquia con se durante l’infiltrazione.
  • La reliquia e davvero la lancia leggendaria o un oggetto piu antico reinterpretato?
  • Quali sono i limiti del potere rigenerativo?
  • Il ringiovanimento di Sigmondo ha un prezzo non ancora visibile?