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Falso suicidio di Guido Pruzzi

Il falso suicidio di Guido Pruzzi e il piano con cui Marco Martini fa morire pubblicamente la maschera di Guido Pruzzi dopo la morte di Bianca Nava. Non potendo confessare i propri imbrogli senza creare scandalo, Marco sceglie una soluzione disonorevole ma efficace: lasciare prove insanguinate lungo la ferrovia verso Genova, cosi che tutti credano al suicidio del vedovo.

  • Marco lo concepisce dopo aver capito che deve liberarsi dalle menzogne della vita Guido.
  • Confessare il furto d’identita e gli altri imbrogli produrrebbe uno scandalo troppo grande.
  • Il suicidio e scelto anche per il marchio etico e cattolico che induce i familiari a dimenticare in fretta.
  • Marco annuncia di andare a Genova per distrarsi e ritrovare se stesso.
  • Compra biglietti di prima e seconda classe.
  • Porta un baule con beni e una borsa con un quarto di suino, pane, formaggio e una divisa da maggiordomo.
  • Si cambia subito dopo la partenza del treno.
  • Lacera e calpesta gli abiti da gran borghese.
  • A Pavia sposta se stesso e il baule verso la seconda classe.
  • Dopo Tortona si taglia un polpastrello e insanguina giacca e gilet.
  • Avvolge gli abiti intorno alla carne di maiale.
  • Getta il fagotto dal finestrino in una zona di scarpate.
  • Lascia documenti negli abiti per facilitare l’identificazione.
  • Conta sugli animali selvatici e sulla somiglianza delle ossa di maiale a quelle umane.
  • Dopo il funerale di Bianca: Marco raccoglie beni e concepisce la fuga.
  • 7 febbraio 1882: parte da Milano con il piano in atto.
  • Dopo Tortona: inscena le prove materiali del suicidio.
  • Arrivo a Genova: Marco si considera libero dalla maschera Guido.
  • Le prove del falso suicidio verranno ritrovate?
  • Quali conseguenze legali o familiari avra la sparizione di Guido?
  • Il falso suicidio e piu efficace della morte documentale prodotta dal furto d’identita?