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Marzio

Marzio Diotallevi e il servitore, maggiordomo e assistente personale di Marco Martini nei primi anni del Novecento. Il capitolo cinquantaquattro ne mostra l’ingresso nella vita di Marco: e un garzone siciliano di osteria presso la Gran Madre di Dio, reduce dalla campagna d’Africa del 1896, che aiuta Marco dopo l’omicidio di padre Eusebio. La sua prontezza, discrezione e fedelta spiegano la fiducia che Marco gli accordera negli anni successivi.

Nei capitoli 56-59 Marzio diventa parte attiva dell’indagine: trova il doppiofondo nello scrittoio di Eusebio, risolve l’anagramma “Gran Madre di Dio, dietro San Giovanni”, fa da palo durante l’effrazione alla chiesa, percepisce per primo il diversivo dei ladri e permette a Marco e Robert Ingham di salvare almeno la situazione.

Compare poi nel flash-forward veneziano del 1902 come assistente personale, portando campionari di profumi e saponi, e assiste al crollo del Campanile di San Marco. Nel ricordo del viaggio a Como, informa Marco del guasto al locomotore e si preoccupa per il suo pallore.

Nel 1908 accompagna Marco nella missione russa: parte per San Pietroburgo come assistente, pur conoscendo solo la copertura diplomatica e commerciale dell’incarico.

Nei capitoli 66-70 Marzio viene ammesso a una parte molto piu profonda del segreto: scopre il messaggio invisibile di Sigmondo, ascolta da Marco la logica politica della missione e partecipa alla controtrappola contro Grigorij Rasputin. Raggiunge con Marco la Printsessa Murmanska, ma viene ucciso a bordo da Rasputin durante l’evasione del prigioniero.

Nei capitoli 71-72 Marzio resta presente come assenza: il suo sangue segna ancora la cabina della Printsessa e, al ritorno a Milano, Marco assume Attilio solo per necessita, sapendo di non poter sostituire la fiducia che aveva riposto in Marzio.

Nel nuovo 1900 Marzio torna vivo come effetto della linea deviata: Marco lo vede con i propri occhi come cameriere in un’osteria dietro la Gran Madre, segno che gli eventi successivi alla data d’arrivo sono stati ricalcolati e che la morte sulla Printsessa appartiene alla linea precedente.

  • Nel 1903 o 1904 e gia maggiordomo di Marco.

  • Viaggia con Marco e altri domestici in prima classe.

  • Riferisce a Marco che il locomotore guasto impedira la ripartenza per due o tre ore.

  • Si accorge del turbamento fisico di Marco e gli procura da bere.

  • Marco afferma che avrebbe voluto raccontargli le proprie pene, ma che la sorte non gliene diede occasione.

  • Nel 1902 viaggia con Marco a Venezia come maggiordomo e assistente personale.

  • Aiuta Marco a portare due pesanti campionari.

  • Nota il turbamento di Marco quando vede Enrico Taranto.

  • Si rifugia con Marco nella basilica durante il crollo del campanile.

  • Ha partecipato alla campagna d’Africa Orientale e alla disfatta dell’Amba Alagi nel 1895.

  • Le costruzioni monolitiche del Tigray e alcuni rituali tribali lo hanno reso meno incline a negare l’impossibile.

  • Nel 1900 lavora come garzone in un’osteria presso la Gran Madre di Dio.

  • E alto e robusto, con lunghi baffi neri e una cicatrice sul volto.

  • Ha genitori a Messina.

  • Trova e restituisce a Marco le chiavi cadute davanti al portone della biblioteca.

  • Aiuta Marco a gestire la scena dell’omicidio di padre Eusebio.

  • Accetta subito di lavorare per Marc Bertrand in cambio di paga doppia, vitto e alloggio.

  • Testimonia ai gendarmi secondo la versione costruita da Marco.

  • Due giorni dopo viene incaricato di procurare grimaldelli per indagare sugli appartamenti di Eusebio.

  • Entra con Marco negli appartamenti privati di Eusebio.

  • Scopre un doppiofondo nello scrittoio del sacerdote.

  • Risolve l’anagramma lasciato da Eusebio.

  • Conosce la statua di San Giovanni nella Gran Madre.

  • Fa da palo durante il recupero dell’anello verde.

  • Ha il sonno leggero e sente uno dei segnali del furto degli anelli.

  • Aiuta a immobilizzare i due falsi ladri.

  • Ripulisce la casa di Marco dopo l’intrusione, rimettendo tutto in ordine.

  • Guida la carrozza di Marco verso la villa di Sigmondo prima della partenza russa.

  • Accompagna Marco a San Pietroburgo come assistente.

  • Conosce solo una spiegazione parziale: un incarico ben pagato ottenuto tramite Sigmondo.

  • Avvisa Marco della morte di Nicola II usando il foglio di notizie dell’ambasciata.

  • Vede il messaggio invisibile nella lettera di Sigmondo e capisce che Marco e coinvolto in un’operazione di spionaggio.

  • Accetta di aiutare Marco dopo aver ascoltato la versione essenziale dei legami con Sigmondo e Rasputin.

  • Aiuta Marco a ragionare sulla trappola socialista e sulla possibile sorveglianza dell’Ochrana.

  • Collabora al piano del sosia e dei falsi bagagli destinati alla stazione.

  • Raggiunge Bolshoya Izora con Marco, Leonid e Rasputin prigioniero.

  • Sale sulla Printsessa Murmanska come assistente di Marco.

  • Muore sulla nave durante l’evasione di Rasputin dalla cabina-prigione.

  • Dopo la morte, la sua perdita orienta la durezza di Marco verso Rasputin.

  • Il suo posto pratico viene preso da Attilio, ma non il suo posto fiduciario.

  • Nella nuova linea e vivo dopo il ritorno di Marco a Torino.

  • Lavora come cameriere in un’osteria dietro la Gran Madre.

  • La sua sopravvivenza diventa una prova della diga spaziotemporale.

  • Autunno 1900: incontra Marco, lo aiuta nella biblioteca e viene assunto.

  • Pochi giorni dopo: scopre il doppiofondo di Eusebio e risolve l’anagramma.

  • Notte del recupero: fa da palo alla Gran Madre.

  • Stessa notte: intercetta i segnali del furto degli anelli.

  • 14 luglio 1902: accompagna Marco in piazza San Marco e assiste al crollo del campanile.

  • 1903 o 1904: accompagna Marco durante il viaggio interrotto a Como.

  • Agosto 1908: parte con Marco verso San Pietroburgo.

  • Ottobre 1908: informa Marco della morte dello zar.

  • Ottobre 1908: scopre il messaggio invisibile di Sigmondo e diventa complice consapevole della controtrappola.

  • Giorno del rapimento di Rasputin: aiuta il piano di fuga e raggiunge la Printsessa Murmanska.

  • Sera stessa: viene ucciso da Rasputin a bordo della nave.

  • Gennaio 1909: la sua assenza spinge Marco ad assumere Attilio.

  • Fine 1900 o mesi successivi: Marco lo vede vivo a Torino.

  • Marzio conosce o intuisce la singolarita di Marco?

  • Perche Marco non riesce mai a confidargli le proprie pene?

  • La sua esperienza africana lo rende piu aperto ai fenomeni anomali che circondano Marco?

  • Quando intuisce che Marco gli ha fatto coprire una scena del delitto?

  • Fino a che punto partecipa alle indagini su Eusebio?

  • La sua capacita di osservare dettagli nascosti diventera un metodo stabile dell’indagine?

  • La sua morte era un imprevisto o una conseguenza prevista dal piano di Sigmondo?

  • Marco riuscira mai a ricostruire un rapporto di fiducia simile?

  • Diventera comunque assistente di Marco in questa linea o restera fuori dalla sua vita?