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Nodi temporali e magia Orisha

I nodi temporali e la magia Orisha descrivono il punto in cui il determinismo pratico di Sigmondo incontra il sapere di Drissa. Alcuni eventi futuri sembrano quasi inevitabili, ma gli Orisha possono indicare passaggi, aggiramenti e sacrifici meno distruttivi. Nei capitoli 123-130 il concetto si concretizza nella fuga dalla linea del maremoto del Tirreno e nella scelta consapevole dell’equilibrio fra Lupo, Orso e Aquila.

Nei capitoli 131-140 i nodi temporali vengono letti in tre lingue diverse: Majorana li pensa come discontinuita dello spaziotempo, Drissa li attraversa tramite gli Orisha e l’astrolabio di Archimede li calcola come passaggi del ciclo di Callippide. Il sapere Orisha resta efficace anche quando la seconda vista della cisterna e bloccata.

  • La visione di Marco a Milazzo e il ritorno di Sigmondo a Dongo mostrano due nodi inevitabili: il deposito antico dell’involto e l’esecuzione del 1945.
  • Sigmondo spiega che tornare lungo una strada gia segnata e piu semplice che aprire varchi verso strade nuove.
  • Sigmondo parla di nodi in cui il futuro tende a convergere.

  • Le armi scientifiche future sono rischio massimo di un nodo non controllato.

  • Drissa interpreta il potere come relazione fra mondi e forze spirituali.

  • Atibon Legba apre crocevia e porta gli incontri necessari.

  • Osun, attraverso parole di Olodumare, chiarisce che il problema non e eliminare il male ma contenerne l’esito.

  • Il salto al 1936 applica insieme calcolo, organo, anelli e guida Orisha.

  • Il maremoto del Tirreno mostra una linea che non viene salvata, ma abbandonata tramite salto.

  • Il rito della cisterna mostra molte linee future e ne sceglie una meno distruttiva.

  • La scelta degli otto accetta sofferenze inevitabili per evitare futuri peggiori.

  • Majorana fornisce una formulazione teologica e fisica dei nodi temporali.

  • Drissa continua a vedere cio che gli Orisha permettono anche quando gli altri sono ciechi.

  • Atibon Legba si manifesta come cane chiaro a Palermo e orienta la liberazione di Sigmondo.

  • Drissa interpreta Mozia come passaggio necessario e poi lascia il gruppo.

  • L’astrolabio di Archimede rivela un sistema antico di passaggi temporali.

  • Il ritrovamento dell’anello senza pietre a Milazzo chiarisce un ciclo causale chiuso fra futuro e antichita.

  • La nuova linea Orisha impone un futuro diverso da quello pianificato con Sigmondo.

  • La data del 2 giugno 1944 viene individuata come nodo utile per inviare il monile nel passato.

  • Sigmondo chiede una deviazione personale prima che il nodo venga chiuso.

  • 2 giugno 1944: visione del deposito antico.
  • 28 aprile 1945: Sigmondo ritorna al nodo di Dongo.
  • 1925: discusso a Dakar e sulla Nystad.

  • 1925: confermato dalla rotta verso Oshogbo.

  • 1936: messo in pratica nel salto a Ses Salines.

  • 1937: applicato alla scelta fra linea del maremoto e futuro di equilibrio.

  • 1936: Majorana interpreta i nodi.

  • 1940: Drissa e l’astrolabio mostrano vie alternative al controllo di Marco.

  • Ottobre-dicembre 1940: Marco riconosce e calcola il ciclo.

  • Febbraio 1943: Sigmondo formula la richiesta di uscita.

  • Gli Orisha vedono tutte le linee temporali o solo alcuni crocevia?
  • I nodi possono essere spezzati o solo spostati?
  • Quale prezzo richiede ogni aggiramento?
  • Abbandonare una linea condannata equivale moralmente a salvarne un’altra?