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Talleri d'oro

I talleri d’oro sono il tesoro nascosto da Virgilio dietro la stufa e affidato implicitamente a Marco Martini. Sono insieme eredita, capitale di fuga e problema pratico: Marco ne possiede il valore materiale, ma non sa proteggerlo davvero. Dopo l’arrivo in Svizzera, riesce pero ad avviare una bottega senza consumarne altri. Dopo l’agguato al barone Boffa, cio che resta del denaro di Virgilio diventa parte del capitale con cui Marco immagina una nuova vita a Milano; nel 1882 alcuni talleri finanziano il passaporto di Marc Bertrand a Genova e l’acquisto del tomo di magia druidica da Maeve.

  • Sono piu di una dozzina.

  • Sono nascosti dietro la stufa della bottega di Virgilio.

  • Marco li porta con se nel collegio, nascosti sotto i pantaloni.

  • Il narratore adulto dubita che Virgilio potesse averli guadagnati come semplice carbonaio.

  • Marco usa un tallero per ottenere abiti e spiccioli da Attilio Bossi.

  • A Como, cambia un altro tallero presso il falegname e sua moglie in cambio di denaro minore, vitto e alloggio.

  • A Lugano, Marco guadagna il necessario per aprire bottega senza spendere altri talleri.

  • Dopo il furto al barone Boffa, Marco pensa di sommare la parte rimasta del denaro di Virgilio al bottino appena rubato.

  • Nel 1882 Marco paga a Errico mezza dozzina di talleri per il passaporto di Marc Bertrand.

  • I talleri sopravvivono dunque come capitale di reinvenzione anche dopo la fase Guido Pruzzi.

  • Marco usa altri talleri per comprare da Maeve O’Malley un antico libro di magia druidica proibito.

  • Marco li porta con se quando lascia Nizza sulla Nystad.

  • Nel 1937 usa tre talleri come prova di autenticita davanti a Steiner.

  • La perfezione dei talleri convince Steiner a mostrare l’anello nero.

  • Capitolo 2: Marco li trova dietro la stufa su indicazione di Virgilio.
  • Capitolo 3: li nasconde addosso in collegio.
  • Capitolo 4: ne usa uno per pagare Attilio.
  • Capitolo 5: ne cambia uno presso il falegname di Como.
  • Capitolo 6: dopo il lavoro presso Luigi Soldi, non ne consuma altri per aprire bottega.
  • Capitolo 12: Marco conta di usarne la parte residua insieme al bottino del barone Boffa.
  • Capitolo 29: Marco paga Errico con mezza dozzina di talleri.
  • Capitolo 31: Marco compra da Maeve un tomo druidico con altri talleri.
  • Da dove vengono davvero?
  • Quanti ne restano dopo i primi scambi?
  • Il loro possesso mettera Marco in pericolo?
  • Il capitale dei talleri diventa base di ascesa economica o resta riserva nascosta?
  • Quanto denaro di Virgilio resta a Marco al momento della svolta verso Milano?
  • Quanti talleri restano dopo il pagamento dei documenti a Genova?
  • Quanti talleri restano dopo l’acquisto del tomo druidico?