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Pergamena di Dionigi e tredicesima pietra

Nel capitolo centoquaranta Marco Martini, Cecilia e Sigmondo decifrano la pergamena di Dionigi a bordo della Nystad. Il testo attribuito a Dionigi di Siracusa rivela che l’astrolabio di Archimede calcola passaggi temporali antichi e che il bracciale di Empedocle richiede una tredicesima pietra.

  • Dionigi presenta Archimede come allievo tardivo di astronomia per influsso di Empedocle.
  • Empedocle non sarebbe morto sull’Etna, ma avrebbe viaggiato nel tempo grazie a un artefatto divino.
  • Le dodici pietre degli anelli derivano da sei coppie inserite in un bracciale d’oro.
  • La tredicesima pietra, piu grande e splendente, e necessaria per usare l’artefatto senza esserne travolti.
  • L’astrolabio indica diciannove passaggi per ciclo di Callippide e una ventesima occorrenza falsa.
  • Marco scopre che la ventesima occorrenza punta sempre verso Mylae/Milazzo, cioe il luogo dell’ultima pietra.
Entity Role
Dionigi di Siracusa Autore della pergamena.
Archimede Costruttore dell’astrolabio e occultatore della tredicesima pietra.
Empedocle di Akragas Viaggiatore antico che riceve il bracciale da Efesto.
Passaggi temporali del ciclo di Callippide Sistema antico dei varchi nel tempo.
Milazzo Direzione finale indicata dalla ventesima occorrenza.
Tredicesima pietra Oggetto da cercare e rischio di potere assoluto.
  • Notte dopo Mozia: la Nystad salpa al buio nel Canale di Sicilia.
  • Stessa notte: Marco decifra la prima parte con la chiave di Drissa.
  • Piu tardi: legge la parte speculare e scopre la tredicesima pietra.
  • Alba imminente: ordina alla Nystad di invertire la rotta verso nord.
  • La tredicesima pietra si trova davvero a Mylae/Milazzo?
  • Marco potra impedire che tutte e tredici le pietre si concentrino in una sola mano?