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Gerberto di Aurillac

Gerberto di Aurillac, poi Papa Silvestro, e l’autore attribuito del De commensuralitate fistularum et monocordi cur non conveniant e della pagina aggiuntiva che Marco Martini e Sigmondo usano come base per il metodo di Gerberto per aprire il tempo.

Nei capitoli 81 e 85 il metodo attribuito a Gerberto viene verificato e poi rielaborato: prima permette il salto nel 1900 tramite organo e vibrazioni, poi Marco ne adatta la logica per piegare localmente entropia e spazio-tempo durante l’infiltrazione di Sigmondo al Cozzo Matrice.

  • Secondo Sigmondo, Gerberto lo aiuta a prendere una scorciatoia temporale che riduce l’attesa da duemilaquattrocento a circa millequattrocento anni.

  • Sarebbe stato capace di evocare demoni in modo analogo a Marco nella Grotta di Polifemo.

  • E ricordato come Gerberto quando non era ancora Papa Silvestro.

  • Il trattato riguarda rapporti matematici fra canne d’organo, monocordo e toni.

  • L’addendum non compare in copie note prima del 1558.

  • Marco sospetta che l’addendum sia apocrifo o volutamente incompleto.

  • Il testo potrebbe contenere elementi validi nascosti in una cornice tecnica.

  • La procedura richiede luogo, momento, geografia celeste e correzioni moderne.

  • Il dispositivo attribuito a Gerberto funziona quando viene integrato con calcoli moderni e anelli.

  • La sua procedura ispira un uso tattico degli anelli senza l’intero organo.

  • Secoli dopo l’eta antica: offre a Sigmondo una scorciatoia temporale.

  • Medioevo: Gerberto compone o ispira il trattato tecnico.

  • 1558 o dopo: appare la pagina aggiuntiva secondo Marco.

  • Luglio 1909: Marco e Sigmondo reinterpretano il metodo con Einstein.

  • 25 luglio 1909: il suo metodo produce il passaggio temporale.

  • Ottobre 1900: Marco ne usa i principi per alterare il tempo locale.

  • Gerberto conosceva davvero una tecnica temporale?
  • L’addendum e apocrifo, incompleto o una protezione esoterica intenzionale?