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Prigionia e sopravvivenza mentale

Prigionia e sopravvivenza mentale e il tema che descrive il modo in cui Marco Martini resiste alla cattivita nel monastero dei Dorati. La sua anomalia fisica non lo salva dal dolore: rende anzi la tortura potenzialmente infinita. La sopravvivenza passa dunque da memoria, lingua, lettura, canto, scacchi e disciplina dell’attenzione.

  • Marco distingue fra chiudersi in se stesso e cercare aperture verso il mondo.
  • La tortura cancella o disordina la successione dei ricordi.
  • Il Laelius di Cicerone mantiene in vita lingua e ragionamento.
  • Gli scacchi trasformano il tempo vuoto in calcolo e attesa.
  • La mancanza di contatto umano spinge Marco a parlare da solo.
  • La prigionia dura quasi quattordici anni.
  • 1905-1919: arco complessivo della prigionia.
  • Dopo circa due anni: il libro apre una prima fessura.
  • Anni successivi: gli scacchi aprono una seconda fessura.
  • 1919: la Spagnola interrompe il sistema di reclusione.
  • Quali danni psicologici restano dopo il ritorno a Milano?
  • Marco potra recuperare tutti i ricordi perduti?