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Ritorno di Sigmondo e Piazzale Loreto

Nel capitolo centosessantatre Marco e Sigmondo riposano in un rifugio sulle colline del lago. Sigmondo rivela di non essere tornato con il bracciale, ma di aver attraversato secoli di storia, aiutato da Gerberto di Aurillac, fino al nodo inevitabile di Dongo. Racconta anche il destino antico di Diane e Marguerite. La sera Marco brucia i documenti di Mussolini e Churchill; il mattino dopo arriva a Piazzale Loreto, vede i cadaveri esposti e comprende che ogni fine prepara un nuovo inizio.

  • Sigmondo sostiene di aver atteso circa millequattrocento anni grazie a una scorciatoia offerta da Gerberto.
  • Nel passato ha incontrato Archimede, Aristotele, Tiberio e papa Silvestro.
  • Diane ha sposato un generale di Claudio Marcello, mentre Marguerite e diventata moglie di Dionigi, figlio di Archimede.
  • Sigmondo e tornato anche per recuperare l’ultima replica dell’organo di Gerberto rimasta a Marco.
  • Marco brucia le carte di Mussolini, incluse copie dei carteggi con Churchill.
  • A Piazzale Loreto la folla vilipende i cadaveri dei fascisti, rivelando il lato servile e vendicativo degli uomini.
  • Sigmondo scompare improvvisamente, lasciando Marco a camminare verso la vecchia casa di Virgilio.
Entity Role
Sigmondo Viaggiatore millenario tornato al nodo di Dongo.
Marco Martini Testimone della distruzione delle carte e di Piazzale Loreto.
Diane di Quai du Midi Viaggiatrice rimasta nel passato antico.
Marguerite Rousseau Viaggiatrice divenuta moglie di Dionigi.
Carte e borsa nera di Mussolini Documenti bruciati da Marco.
Piazzale Loreto Luogo della scena pubblica dei cadaveri.
  • 28 aprile 1945, mattina: Marco e Sigmondo dormono nel rifugio.
  • 28 aprile 1945, sera: Marco brucia le carte.
  • 29 aprile 1945, ore 9 circa: Marco arriva a Piazzale Loreto.
  • Quale compito futuro attende ancora Marco e Sigmondo dopo la sparizione in piazza?